Leader e Ottimismo

L’argomento “leader” meriterebbe capitoli e capitoli di approfondimento. Noi ci limiteremo a tracciare le linee fondamentali che caratterizzano una leadership di successo, cercando in futuro, magari di approfondire ancora di più l’argomento.

Come si riconosce un leader? 

Il leader è chi sa accendere entusiasmo, colui che riesce a estrarre la parte migliore dei suoi collaboratori.

Sa condividere gli stati d’animo di chi lavora con lui creando un gruppo unito.

E non ha nessuna importanza che il leader in questione sia più o meno presente la sua forza emotiva influenza coloro che gli gravitano attorno creando un effetto domino che giunge fino alla base della piramide aziendale.

Ma il comportamento di un leader può essere costruttivo o può  ascoltare le esigenze dei collaboratori o esserne assolutamente indifferente. Può organizzare il lavoro esaltando le qualità del gruppo oppure no. Quando sono illuminati propongono obiettivi chiari, sanno lasciare, quando è opportuno l’iniziativa ai dipendenti. Quindi, nel bene e nel male, l’impatto emotivo di un leader è fondamentale nello sviluppo della ricerca degli obiettivi. 

RIDERE E SORRIDERE PER MIGLIORARE LE PRESTAZIONI.

Essere predisposti all’ottimismo facilita lo spirito collaborativo.

Chi è disposto a ridere è disponibile ad aprirsi agli altri, entrare in sintonia, fa sentire amici. E attenzione le risate false sono facilmente smascherabili.

Ridere e sentire ridere nell’ambiente di lavoro da a sensazione di benessere collettivo, di un luogo dove si sta bene, a proprio agio.

Quando un leader ha questa dote, o la sa coltivare, può diventare un vero e proprio polo di attrazione emozionale, è una persona con la quale si ha piacere di stare.

Un leader ansioso o musone invece toglie energia intellettiva e creativa ai propri collaboratori, riducendo anche le relazioni interpersonali.

Il leader deve far sentire bene il suo entourage perché questo migliora le capacità lavorative, ci si sente più tranquilli, i collaboratori sentono un clima di maggiore fiducia e si sentono più collaborativi.

Il leader deve avere la capacità di alimentare l’entusiasmo, deve saper creare spirito di gruppo evitare che problemi emozionali pregiudichino il raggiungimento degli obiettivi.

Importantissimo: dipendenti carichi di ottimismo e ben motivati sono più propensi a soddisfare le esigenze dei clienti, e questo migliorerà la resa della tua attività.

Purtroppo la scortesia è molto contagiosa e rende i clienti insoddisfatti e anche astiosi: Senza dimenticar che un commesso o dipendente scontroso serve il cliente in modo superficiale , creando come detto disagio e avversione del cliente nei confronti dei dipendenti e del negozio.

La piacevolezza del rapporto personale/cliente fa sentire bene il cliente che si sentirà a suo agio e vorrà tornare in un posto dove è bello fare acquisti o fare un trattamento di bellezza. Lo vedremo venire più spesso e sarà la migliore pubblicità per il negozio grazie al passaparola.

Il leader, o se vogliamo il manager, del negozio se si dimostra vitale, pieno di fiducia e ottimista trasmette ai dipendenti un clima di tranquillità che migliora anche l’andamento delle vendite.

Se vuoi un team che soddisfi in pieno la clientela, grazie a un grande impegno, devi essere in grado di creare il clima giusto. Un dipendente ha la percezione del clima aziendale in seguito ai tuoi comportamenti.

Il tuo stato d’animo e la capacità di gestire quello dei tuoi collaboratori è uno dei fattori essenziali per il successo della tua attività.

Se parli ai tuoi dipendenti dimenticati l’”io” e utilizza il “noi”. La tua ambizione non deve alimentare il tuo ego e dimenticare le ansie o i suggerimenti di coloro che ti stanno intorno perché quando si lavora insieme si va all’unisono altrimenti è come sentire un’orchestra stonata, in cui ogni strumento non solo va per conto suo ma addirittura stride creando un ambiente devastante.

Ma naturalmente, un leader è tanto più carismatico quanto riesce a fondere insieme il cuore e la mente.

L’intelligenza è fondamentale per affrontare le sfide quotidiane e trovare soluzioni sempre nuove per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi ma un leader che usa solo la testa è un leader a metà; se invece sa usare anche il cuore allora sarà in grado di motivare, guidare, ispirare, ascoltare e convincere perché andrà a creare il suono armonico di un’orchestra ben rodata.

Per realizzare tutto ciò quel che serve a un leader è l’Intelligenza Emotiva che, secondo Goleman, è composta da quattro dimensioni.

Ma di questo parleremo nel prossimo articolo.

Luciano Di Pasquale

Luciano Di Pasquale

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Su di me

Piacere di conoscerti, sono un Business Coach, Imprenditore e Autore del best seller “Cambio Vita con il Coaching”. La Comunicazione, il Marketing e il Coaching mi hanno permesso di ideare, sperimentare e creare soluzioni, tecniche e strategie per rilanciare il tuo business o crearne uno partendo da zero.

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